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IL
MIO VIAGGIO VOLGE AL TERMINE Vidi
sorgere e generarsi dall’incanto
della Natura, infiniti
Dei antichi e
moderne Divinità. Poseidone
dal Mare Oceano, Shiva
sull’alto Himal, Gesù
Cristo in una grotta, Buddha
sotto l’albero di Bo, tra
i fiori di loto. Ne
brucai il nesso, mi
lambì il significato. Io
stesso, errante
nei pensieri, solo
sulla playa, inventai
Dio e
lo ringraziai. E
fu così che, bruciante
d’Amore, abbracciai
con passione questo
magico pianeta. Volge
il mio viaggio… (Autore: Marino Curnis. © ® Poesia n° 305. Playa de Famara, Lanzarote, Islas Canarias-Espana. 04/03/2002. VII * 16) |
INNAMORARSI Questo leggero dolore che mi occupa il cuore ride d’ogni altro piacere. (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 174. 03/11/1997. III * 76) |
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RICORDANDO LA MAGIA DEL NATALE Perdute si
sono Magia
e Fiaba, sul
sentiero di questo mondo. Natura
invoca Fantasia, che
con Sogno e Amore, accendano
le stelle… …
e sia luce, sul
sentiero del ritorno. Il
mio augurio per Te, per
questo e
mille anni ancora. Con
profondo Affetto. (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 312. Alzano Lombardo, Bergamo-Italia. 02/12/2002. VII * 28) |
A SILVIA Nel silenzio del Dì dei Sogni, o Luna: porgile il mio più romantico bacio; donale la mia più tenera carezza; e svelami il suo silenzio, i suoi sogni… …Quiete… (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 99. 26/11/1991, ore 06:30. II * 39) |
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VIAGGIARE Partire, partir
senza ritorno, cercando
ciò che mai troveremo e
trovando ciò che mai pensammo di trovare. (Autore: Marino Curnis. ©
®. Poesia
n° 329. Vedeseta (BG). 03/12/2004. VII * 190) |
RIFUGIO Fuori
dalla mente, inebriato
che fui da
Bacco divino, tosto, pensai
futile ogni
mia disgrazia e
riso, sollazzo e
gaudio, presero
ogni angolo della
mia essenza. Vissero
con me innumeri anime
perse. (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 276. Rifugio Nani Tagliaferri, m.2500 s.l.m., Schilpario (BG). 19/08/2000. V * 55) |
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IO VEDO… Io vedo e sento solo guerra; e l’uomo, non è più uomo. (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 22. Alzano L.do, BG. 31/10/1989. I * 25)
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IL LUPO CAMBIA PELO Lupo, smise di ululare a Luna. Si rivolse a Sole. (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 306. Alzano Lombardo, Bergamo-Italia. 09/03/2002. VII * 17) |
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NON IL CORPO CHE INDOSSI Non il corpo che indossi m’attira
a Te, nè il profumo delle Tue parole. Ma il sorriso del Tuo respiro palpita nei miei sogni. (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 314. Alzano Lombardo, Bergamo-Italia. 08/02/2003. VII * 41) |
ARTE Guizzano Illusione e Sogni nel mio pensiero, neve infuocata sui colli. Energia che amor non divora, divora l’essenza e sfocia in Arte! (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 322. Alzano/Casnigo. 17/01/2004. VII * 155) |
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ODE ALLA PAZZIA In me risiede la pazzia gioia mia e mio canto. Sia ode purché sia in me ride la pazzia. Gioia mia e mio canto tu sei vanto e causa o pazzia! (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 217. 09/03/1999. IV * 80) |
CANARINO IN GABBIA In mezzo alla folla solo sordo clamore canarino in gabbia. (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 88. 26/01/1991. II * 30) |
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NEL LIMPIDO CIELO Nel limpido cielo scoperchiare il tuo cuore: tra il nero tessuto piccole viole. (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 65. Varese. 24/05/1990. I * 76) |
LA TUA MUSICA M’AVVOLGE Insegnami, amor mio, un passo dopo l’altro, il ritmo della danza, dolce come il miele. Il tuo corpo scivoli col mio al tempo del diletto. Seguo i tuoi passi sciogliendo i miei timori, e le tue mani colgono le mie, battito frenetico emotivo. Solo allora, scongelate le inibizioni, i miei occhi cadono nei tuoi. La tua Musica m’avvolge. (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 320. Guimaraes, Portugal. 10/12/2003. VII * 148/149) |
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POI QUALCUNO Poi qualcuno d’un tratto spalanca la porta e cade nel sole. (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 141. Alzano L.do, BG. 05/11/1993. III * 26) |
ROM (dedicata
a me medesimo) Aprii una finestra sul buio della mia coscienza e vidi la luce. Una casa una tenda, il mondo è luogo per me. Girovago senza fissa dimora ed abitudinario, questo io sono. Lasciatemi dunque errare in questo misero spazio e sarò grande e immenso condurrò il mio vivere. (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 268. 16/06/2000. V * 45) |
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VORREI
BERE Vorrei
bere le tue lacrime ed entrare abbracciandoti nel cuore. (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 194. 29/07/1998. IV * 12) |
CATULLO Mi fermo negli istanti soffermandomi nel tempo. Tra ulivi, muove l’eco d’antiche genti, albine toghe d’uomini illustri, torsi di neri schiavi. Cambiano i tempi, ma fummo e tali saremo, e lieti, vivremo nelle nostre rovine. (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 273. Sirmione, BS. 02/07/2000. V * 49) |
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OMBRE SULLA NEVE Sgranchii il cervello nelle orme lasciate dai miei passi. Silente la neve e mite sole E pure le ombre riposano nel candore Eppure, le ombre, riposano nel candore. (Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 281. 19/10/2001. V * 62) |
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