MARINO CURNIS - POESIE

Indice

La Poesia, il mio secondo Amore, che giammai mi tradì, regalandomi momenti di pace, attimi di felicità, sollievo. L'ispirazione maggiore è dovuta al mondo femminile, alla sua per me eterea incomprensibilità. Tra le ispirazioni minori, senz'ombra di dubbio, detiene il primo posto la Natura e le sue bellezze.

Da quando iniziai a comporre (avevo 12 anni), ho scritto quasi 400 poesie in versi sciolti, anch'esse in attesa dell'occasione giusta per essere pubblicate. In questa pagina ne potete leggere alcuni esempi.

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IL MIO VIAGGIO VOLGE AL TERMINE

 

Vidi sorgere e generarsi

dall’incanto della Natura,

infiniti Dei antichi

e moderne Divinità.

 

Poseidone dal Mare Oceano,

Shiva sull’alto Himal,

Gesù Cristo in una grotta,

Buddha sotto l’albero di Bo,

tra i fiori di loto.

 

Ne brucai il nesso,

mi lambì il significato.

 

Io stesso,

errante nei pensieri,

solo sulla playa,

inventai Dio

e lo ringraziai.

 

E fu così che,

bruciante d’Amore,

abbracciai con passione

questo magico pianeta.

 

Volge il mio viaggio…

 

(Autore: Marino Curnis. © ® Poesia n° 305. Playa de Famara, Lanzarote, Islas Canarias-Espana. 04/03/2002. VII * 16)

INNAMORARSI

 

Questo leggero dolore

che mi occupa il cuore

 

ride

 

d’ogni altro piacere.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 174. 03/11/1997. III * 76)

   

RICORDANDO LA MAGIA DEL NATALE

 

Perdute

si sono

Magia e Fiaba,

sul sentiero di questo mondo.

 

Natura invoca Fantasia,

che con Sogno e Amore,

accendano le stelle…

… e sia luce,

sul sentiero del ritorno.

 

Il mio augurio per Te,

per questo

e mille anni ancora.

 

Con profondo Affetto.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 312. Alzano Lombardo, Bergamo-Italia. 02/12/2002. VII * 28)

 

A SILVIA

 

Nel silenzio

del Dì dei Sogni,

o Luna:

porgile

il mio più romantico

bacio;

donale

la mia più tenera carezza;

e svelami

il suo silenzio,

i suoi sogni…

 

…Quiete…

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 99. 26/11/1991, ore 06:30. II * 39)

   

VIAGGIARE

 

Partire,

partir senza ritorno,

cercando ciò che mai troveremo

e trovando ciò che mai pensammo di trovare.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 329. Vedeseta (BG). 03/12/2004. VII * 190)

RIFUGIO

 

Fuori dalla mente,

inebriato che fui

da Bacco divino,

tosto,

pensai futile

ogni mia disgrazia

e riso,

sollazzo

e gaudio,

presero ogni angolo

della mia essenza.

Vissero con me

innumeri

anime perse.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 276. Rifugio Nani Tagliaferri, m.2500 s.l.m., Schilpario (BG). 19/08/2000. V * 55) 

   

IO VEDO…

 

Io vedo e sento

solo guerra;

e l’uomo,

non è più uomo.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 22. Alzano L.do, BG. 31/10/1989. I * 25)

 

IL LUPO CAMBIA PELO

 

Lupo,

smise di ululare a Luna.

 

Si rivolse a Sole.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 306. Alzano Lombardo, Bergamo-Italia. 09/03/2002. VII * 17)

   

NON IL CORPO CHE INDOSSI

 

Non il corpo che indossi

m’attira a Te,

 

nè il profumo delle Tue parole.

 

Ma il sorriso del Tuo respiro

palpita nei miei sogni.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 314. Alzano Lombardo, Bergamo-Italia. 08/02/2003. VII * 41)

ARTE

 

Guizzano

Illusione e Sogni

nel mio pensiero,

 

neve infuocata

sui colli.

 

Energia

che amor non divora,

divora l’essenza

 

e sfocia in Arte!

 

   

ODE ALLA PAZZIA

 

In me risiede

la pazzia

gioia mia

e mio canto.

 

Sia ode

purché sia

in me ride

la pazzia.

 

Gioia mia

e mio canto

tu sei vanto

e causa

 

o pazzia!

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 217. 09/03/1999. IV * 80)

CANARINO IN GABBIA

 

In mezzo alla folla

solo

sordo clamore

canarino in gabbia.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 88. 26/01/1991. II * 30)

   

NEL LIMPIDO CIELO

 

Nel limpido cielo

scoperchiare il tuo cuore:

tra il nero tessuto

piccole viole.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 65. Varese. 24/05/1990. I * 76)

LA TUA MUSICA M’AVVOLGE

 

Insegnami, amor mio,

un passo dopo l’altro,

il ritmo della danza,

dolce come il miele.

 

Il tuo corpo

scivoli col mio

al tempo del diletto.

 

Seguo i tuoi passi

sciogliendo i miei timori,

e le tue mani

colgono le mie,

battito frenetico emotivo.

 

Solo allora,

scongelate le inibizioni,

i miei occhi cadono nei tuoi.

 

La tua Musica m’avvolge.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 320. Guimaraes, Portugal. 10/12/2003. VII * 148/149)

   

POI QUALCUNO

 

Poi qualcuno

d’un tratto

spalanca la porta

e cade nel sole.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 141. Alzano L.do, BG. 05/11/1993. III * 26)

ROM

(dedicata a me medesimo)

 

Aprii una finestra

sul buio

della mia coscienza

e vidi la luce.

 

Una casa

una tenda,

il mondo

è luogo per me.

 

Girovago senza fissa dimora

ed abitudinario,

questo io sono.

 

Lasciatemi dunque errare

in questo misero spazio

e sarò grande

 

e immenso

condurrò il mio vivere.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 268. 16/06/2000. V * 45)

   

VORREI BERE

 

Vorrei bere

le tue lacrime

ed entrare

abbracciandoti

nel cuore.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 194. 29/07/1998. IV * 12)

CATULLO

 

Mi fermo

negli istanti

soffermandomi

nel tempo.

 

Tra ulivi,

muove l’eco

d’antiche genti,

 

albine toghe

d’uomini illustri,

torsi

di neri schiavi.

 

Cambiano i tempi,

ma fummo

e tali saremo,

e lieti,

vivremo nelle nostre rovine.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 273. Sirmione, BS. 02/07/2000. V * 49)

 

 

OMBRE SULLA NEVE

 

Sgranchii il cervello

nelle orme

lasciate dai miei passi.

 

Silente la neve

e mite sole

 

E pure le ombre

riposano nel candore

 

Eppure,

le ombre,

riposano nel candore.

 

(Autore: Marino Curnis. © ®. Poesia n° 281. 19/10/2001. V * 62)

 

 

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